Settembre: luna del mosto

La settima luna, come anticipa il mese dal calendario romano che la rappresenta (settembre – septembre – sept – sette), è considerato da secoli come un mese sacro, in quanto in tale periodo la terra, dopo averci donato i dolci frutti di un buon seminato, si ritira nuovamente per riposare e rigenerare la sua Essenza. Settembre, così, porta con sè l’ultimo raccolto.

Nell’antichità veniva riconosciuto come “mese della legna” e delle provvigioni, usate per fare fronte agli imminenti mesi invernali. Si apre un nuovo periodo di intenso lavoro, ma al contempo di ricompense… Tempo di silenzio che vuole insegnarci il più profondo rispetto della vita che muta incessantemente.

È un momento di armonia dove corpo e Spirito entrano in stretto contatto con madre Terra, alla quale viene dedicato un ringraziamentoper tutte le opportunità di crescita, le fortune ed i conseguimenti nei quali risiede l’energia per poter proseguire.

Si ringrazia, si raccoglie e si riflette su quanto abbiamo lavorato, su ciò che abbiamo lasciato e su ciò che di nuovo ci aspetta.

Si celebra l’attimo del nuovo e l’inizio dell’autunno, che nella tradizione celtica è meglio conosciuto come Mabon (equinozio d’autunno).

Si apre così un tempo di meditazione, osservazione e trasformazione, esattamente come l’uva che diventa mosto per poi versarsi in vino. Da questo, noi dovremmo prendere esempio, cercare di sentirci fluidi e capaci di trasformare ogni cosa che ostacola il nostro percorso.

Per la terra questo è un momento di riposo, di ritiro, mentre per l’uomo, di lavorazione dei frutti.
Da questo momento ha inizio il periodo che influenzerà tutto il bilancio annuale, un passaggio dall’esterno (da sole – azione), all’interno (quindi la luna, l’interiorità che influenzerà a sua volta sull’agiarsi nel proprio ambiente famigliare).

Anche questa luna è conosciuta con vari nomi, come “Luna della Vendemmia“, in riferimento alla lavorazione dell’uva, alla trasformazione di questa ed al rifornimento delle provviste; “Luna dell’orzo“, per i colori che nuovamente assumono i campi di grano, e per l’abbondanza di granoturco; “Luna del mosto“, per l’ultimo passaggio di chiusura, dopo un lungo periodo di lavoro.

Ciò che ci consiglia questa luna, è di fornirci di provviste in arrivo del lungo inverno e quindi del lungo lavoro che ci aspetta. Prepararci intensamente e senza fretta a questo momento di profonda e lunga osservazione.

Godiamoci e dedichiamoci questo momento di raccoglimento sui risultati che abbiamo ottenuto, i quali saranno a loro volta la giusta base per gli altri che verranno e saranno di aiuto per tutto il periodo di Samhain (fine ottobre, inizio novembre).

Lasciamoci guidare da questa luna propizia al Silenzio, lasciamo cadere tutte le mura e lasciamo che il corpo segua il suo flusso naturale, entrando in contatto con la Consapevolezza di ciò che è stato costruito sin’ora, godendone a pieno la sua energia e ringraziando questa luna che non ci abbandona mai.

ALTRI NOMI

Luna Cereale
Luna dell’orzo
Luna del Raccolto
Luna della Vendemmia

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