L'importanza di esserci

Quante volte diamo per scontato questo dettaglio?
Tantissime, per non dire quasi sempre.

La società di oggi (soprattutto la nostra) ci costringe ad avere delle ambizioni talmente articolate e complicate, tanto da annullare la nostra presenza verso tutto ciò che ci circonda, assordandoci, rendendoci ciechi e facendoci perdere così il contatto con la concretezza e con la realtà.
Quella realtà che, per quanto considerata dura da gestire ed affrontare, mira a farci comprendere quanto sia importante sviluppare il senso di presenza nel momento e nella dimensione che stiamo vivendo (per quanti molteplici aspetti essa abbia).
Ma proviamo ad affrontare l’argomento in maniera più semplice…

Quante volte ci capita di voler sentire o di voler passare del tempo con qualcuno, ma che poi tendiamo sempre a rimandare perché abbiamo altro a cui pensare?
<<Magari la/lo chiamo dopo perché adesso devo fare questo…>>, <<Lo sento dopo perché devo fare quell’altro…>> e così via, rimandando per innumerevoli volte e per svariate ragioni fino a stroncare la connessione con quel pensiero, con quel sentire.
Una distrazione che oggigiorno ha preso sempre più piede nella nostra quotidianità, rendendoci veri schiavi degli eventi.

Siamo troppo impegnati nel realizzarci materialmente e non vi è occasione in cui la Matrix (altro termine molto usato in questi ultimi anni) non metta a dura prova la nostra centratura, i nostri desideri più egoici sui quali la stessa gioca e dei quali alle volte (pensate un po’) ne dimentichiamo l’esistenza.

Ormai tutto è concentrato dietro ad uno schermo, ogni emozione è destinata ad essere improntata in una realtà poco più che concreta, filtrata da “attimi di plastica” che avrebbero come ruolo apparente quello di rendere più “reale” l’attimo presentato al “pubblico“.

Vengono in questo modo sviliti gli attimi più autentici come una cena con amici durante la quale il più bello sta’ nel raccontarsi. Svilisce così l’importanza di godersi ogni momento disponibile con i propri cari nei quali è possibile riscoprire l’importanza di stare assieme fino a quando il tempo e la vita lo renderanno possibile.

Viene anche svilita l’opportunità di migliorare il nostro Io che, come ben si sa’, ha bisogno del contatto con l’altro (almeno all’inizio di un percorso di vita) per cogliere la propria natura… Perché è con e attraverso l’altro che troviamo noi stessi.

2017-09-16
La vita richiede coraggio… Ma ancora prima UNIONE.   Nessuno è solo… e mai sarà destinato ad esserlo”

Esserci, stare in presenza, per poter captare ogni istante di questo dono chiamato vita, condividendo con chi vita ci ha donato, cercando di apprendere (come insegnano i monaci buddisti ma anche altre moltissime discipline guida) che seguire il flusso del ” quì & ora“, è il modo più autentico per sentirsi vivi.

Esserci anche nel dolore e nella condivisione di questo perché, lo sappiamo tutti, la vita è un’arcobaleno di mille colori e sfumature diverse ed a volte nel cielo non si vede sempre il sole. Questo per intendere che anche in certe circostanze che la vita ci pone davanti, è possibile trovare la propria forza interiore che nasce sì da noi, ma si fortifica attraverso l’esperienza e l’ascolto di se stessi quanto dell’altro.

Quindi, cari amici, quando vi troverete in un contesto di contatto con l’altro (qualunque esso sia), a meno che non vi siano situazioni che richiedono per forza di cause maggiori la nostra “connettività tecnologica”, lasciamo per qualche attimo il mondo illusorio / parallelo / tecnologico (o come  in qualsiasi altro modo lo si voglia chiamare), e dedichiamoci al sentire, al vedere, al toccare e al condividere con il presente che la vita stessa ci dona.

Teniamo bene a mente che nel dono del presente vi è l’attimo in cui più che mai ci si può sentire vivi, cercando di schivare il pericoloso rimpianto di non aver vissuto nella concretezza perché troppo impegnati nel costruire “apparenze mediatiche” che un giorno, prima o poi, riveleranno la loro inconsistenza e quanto tempo si ha perduto nel non investire il proprio tempo con realtà a noi più vicine.

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